Pista ciclopedonale di comeana: ultimo tratto

Il cantiere per la realizzazione della pista ciclopedonale denominata “Via degli Etruschi”, a Comeana, si è spostato dalla testa dell’Ombrone alla strada provinciale. È infatti concluso il tratto che dal confine con il comune di Poggio a Caiano si sviluppa sopra l’argine del torrente Ombrone, fino a raggiungere l’ingresso del campo sportivo della Virtus Comeana.

Da qui, è ora aperto il cantiere per il tratto che corre lungo la provinciale via Lombarda e via Etrusca, andandosi a ricongiungere alla pista ciclabile già esistente, in corrispondenza del parcheggio di via Montefortini. Il tratto in corso d’opera permetterà quindi di raggiungere sulle due ruote in tutta sicurezza anche il cimitero di Comeana ed il tumulo etrusco di Boschetti.

“Queste nuove infrastrutture ciclopedonali che stiamo realizzando – afferma l’assessore all’ambiente Federico Migaldi – sono un’opportunità sotto molti punti di vista. Una tra tutte la rigenerazione dei luoghi che attraversano, riordinando e rendendo più sicuro il territorio che attraversano. La continuità di questi percorsi oltre i confini Comunali gli renderà una vera e propria opportunità turistica e culturale”.

Si va così a concludere il progetto dell’attuale pista ciclopedonale nella frazione, ma la previsione urbanistica vede la continuazione della pista lungo via Leopardi, fino a raggiungere l’area sportiva ed il centro storico di Comeana, passando dal vialetto della Poesia. Una prospettiva volta al prossimo futuro, con l’intenzione di rendere ancora più completa la rete di piste ciclabili del territorio comunale.

GIORNATA CONTRO L’ODIO

Il consiglio comunale, a seguito della proposta di legge formulata in Senato dalla senatrice Liliana Segre, ha istituito per la data del 30 ottobre la giornata contro l’odio, su proposta della presidente del consiglio comunale Chiara Lorenzini.

“La proposta di legge di Liliana Segre – spiega Chiara Lorenzini – ci ha portati ad avviare un dibattito su cosa sia effettivamente l’odio, giungendo alla conclusione che questo si presenta sotto svariate forme. Per questo, come maggioranza e poi come consiglio comunale, abbiamo deciso di istituire questa giornata il 30 ottobre, dedicando ogni anno spazio al dibattito su una forma d’odio differente. Ci poniamo come obiettivo primario la sensibilizzazione della popolazione su questa tematica, partendo dai ragazzi e dalle ragazze del territorio. Queste tematiche, sebbene non strettamente curriculari, risultano sempre più importanti anche nel contesto scolastico, come tasselli fondamentali per la crescita dei cittadini del domani”.

Tema di questa prima giornata è il bullismo. Sarebbe stata in programma la premiazione dell’Istituto Pontormo e la classe 4B della scuola primaria Q. Martini, che nell’anno scolastico 2018/2019 si è distinta nel Premio Teresa Sarti Strada, concorso promosso da Emergency, presentando il fumetto “I quattro personaggi misteriosi”, proprio sul tema del bullismo. Data la situazione di emergenza sanitaria in corso, è stato deciso di rimandare l’evento di premiazione a quando sarà possibile garantire la partecipazione della cittadinanza, così da dare il giusto riconoscimento agli studenti coinvolti.

“Ci teniamo a ringraziare il dirigente scolastico dell’Istituto Pontormo e tutto il corpo docente – aggiunge l’assessore alla pubblica istruzione Tamara Cecconi – perché dimostrano sempre una grande attenzione anche per le tematiche che esulano dal piano di studi. La partecipazione ai concorsi e alle iniziative con sfondo sociale, sono un grande stimolo per i ragazzi, che si trovano a guardarsi in faccia e confrontarsi con le situazioni, talvolta difficili, che hanno attorno. Sul tema del bullismo, oggetto della giornata di quest’anno, c’è ancora molto lavoro da fare ed è pertanto importante l’impegno quotidiano che gli insegnanti mettono su questo fronte”.

3 sequestri preventivi nelle zone industriali

La polizia municipale di Carmignano ha messo in atto tre sequestri preventivi, dove è stato riscontrato un utilizzo abusivo di locali attigui ad attività produttive o interne alle attività stesse.

Il lavoro della polizia municipale di Carmignano prosegue incessantemente, non solo nell’ambito dei controlli sul rispetto del codice della strada e sulla normativa per la prevenzione del Covid-19, ma anche tramite indagini accurate di situazioni di abusivismo.

Solo nel mese di ottobre sono stati effettuati sei controlli in collaborazione con Asl e una decina di controlli per iniziativa del comando. “Grazie alla stretta collaborazione con Asl – commenta il comandante Rolando Palagini – riusciamo a mantenere questo trend di controlli ed intervenire di conseguenza”.

Da questa ultima serie di verifiche sono emerse 2 situazioni critiche legate all’abusivismo, che hanno portato a tre sequestri.
Nel primo caso era stato creato un soppalco all’interno di una ditta, dove dormivano e mangiavano 14 persone, in stato di sovraffollamento. Inoltre, nonostante i loculi dormitorio affiancati dallo spazio cucina siano 14, le postazioni di lavorano risultano essere 22.
Nel secondo caso, che ha portato a due sequestri, due appartamenti situati sopra ad una ditta sono stati trasformati in alberghi abusivi. Gli operai della ditta, rispettivamente 24 in un appartamento e 36 nell’altro, sono stati trovati a vivere in loculi di circa 2×3 metri.

“In questo periodo – aggiunge Palagini – i nostri agenti sono impegnati quotidianamente non solo nel lavoro ordinario, ma anche in numerose attività di controllo e coordinazione legate all’emergenza covid. Tuttavia, riteniamo importante proseguire questo tipo di indagini fianco a fianco con la Asl, che ci stanno permettendo di dar luce a numerose situazioni di illegalità”.

COVID-19: il sindaco prestanti scrive al governo

In seguito all’ultimo DPCM, il Sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha inviato al Governo il seguente “appello per il bene comune”.

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri
Sig.ri Ministri
Vi confesso che mai come adesso, nei quattro anni trascorsi da quando ho avuto l’onore di essere chiamato a rappresentare Carmignano, ho avvertito un senso di DRAMMATICITÀ così forte per il futuro di tutta la nostra comunità. I numeri dei contagi e dei ricoveri in Italia dicono che il virus è fuori controllo, e che tutti siamo a rischio, a prescindere da età, lavoro, e condizione sociale.

Allo stesso tempo è a rischio il LAVORO: chiudere senza garanzie una parte importante delle attività commerciali, significa semplicemente condannarle a fine sicura. Il rischio è chiaro: l’incertezza per la salute personale e dei propri cari da una parte, e la disperazione economica dall’altra, stringono in una tenaglia con un unico esito, la ROTTURA del
patto di fiducia fra cittadino e istituzioni, senza il quale salta la “società democratica”.

Oggi purtroppo, siamo alla vigilia di nuove misure restrittive, unico sistema per diminuire la diffusione del virus e mantenere sotto controllo l’andamento dell’emergenza sanitaria.

Da SINDACO, assieme alle migliaia di altri colleghi sparsi in tutta Italia, abbiamo sempre fatto la nostra parte, per onorare la fascia che portiamo, e soprattutto quel GIURAMENTO di difendere sempre la comunità che rappresentiamo!
Come SINDACI abbiamo affrontato le emergenze sociali e organizzative, legate al Covid dello scorso marzo e di questa fase. Abbiamo dato piena collaborazione a livello istituzionale senza distinzione ideologiche e di colore, con un unico fine: affrontare tutte le difficoltà dei nostri
cittadini. Solo per restare all’ultimo periodo, come Sindaci abbiamo consigliato di superare i problemi legati ai ritardi nella tracciatura dei casi con l’introduzione dei tamponi veloci ed abbiamo, con tutte le difficoltà del caso, collaborato all’informazione sulla tracciatura dei contagi sul territorio.

Anche oggi, SONO e SIAMO, disposti ad onorare il nostro ruolo e le responsabilità ad esso collegate, nella sfida difficile di tutelare la salute e la sicurezza pubblica e nello stesso momento garantire la continuità di servizi essenziali, la scuola, i trasporti, l’industria, il commercio.

NO A CHIUSURE INDISCRIMINATE – SI A REGOLE FERREE

Condivido a pieno l’appello lanciato dai Sindaci della Valbisenzio, dove saggiamente si chiede di evitare chiusure indiscriminate e lineari, ma azioni selettive su base territoriale e sul rispetto delle condizioni di sicurezza. Ne va del lavoro, della vita di milioni di lavoratori, di studenti, della sussistenza di piccole e grandi aziende che rischiano di non arrivare al nuovo anno. Noi Sindaci, se forniti di mezzi e risorse, siamo pronti a fare la nostra parte, organizzando il sistema di controlli e garantendo il rispetto delle norme e la tutela della salute pubblica.

Il Sindaco
Edoardo Prestanti