{"id":2218,"date":"2020-08-01T08:13:32","date_gmt":"2020-08-01T06:13:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/?p=2218"},"modified":"2020-07-31T12:24:33","modified_gmt":"2020-07-31T10:24:33","slug":"siglato-laccordo-per-la-valorizzazione-dei-tumuli-di-montefortini-e-boschetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/?p=2218","title":{"rendered":"Siglato l&#8217;accordo per la valorizzazione dei Tumuli di Montefortini e Boschetti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Dal 23 luglio \u00e8 operativo l&#8217;accordo che definisce gli obiettivi e le modalit\u00e0 di gestione dell&#8217;Area Archeologica di Comeana (Tumuli di Montefortini e Boschetti) nato dalla collaborazione tra la Direzione regionale musei della Toscana e il Comune di Carmignano (PO)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nL&#8217;accordo siglato il\n23 luglio dal Direttore\nregionale musei della Toscana, Stefano Casciu, e il Sindaco del\nComune di Carmignano, Edoardo Prestanti, inaugura una nuova fase\nnell&#8217;attivit\u00e0 di valorizzazione dell&#8217;Area archeologica di Comeana.\nLa Direzione regionale musei della Toscana, che gestisce una rete\nmuseale diffusa su tutto il territorio toscano, con ben 49 luoghi\ndella cultura di competenza statale, nella sua azione di\ncoordinamento territoriale delle attivit\u00e0 di valorizzazione dei beni\nculturali ha adottato una politica di piena collaborazione con gli\nenti pubblici e privati e con le associazioni operanti nel territorio\ndi propria competenza, promuovendo la gestione e la valorizzazione\nintegrata del patrimonio culturale, nello spirito dell&#8217;art. 112 del\nCodice dei beni culturali e del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dichiara Stefano Casciu, Direttore regionale musei della Toscana \u201cl\u2019accordo ora siglato col Comune di Carmignano va nella direzione di una sempre maggiore integrazione con gli Enti locali, che sul territorio possono dare un contributo fondamentale per la gestione di siti come questi, in stretta relazione con i musei civici e con le comunit\u00e0 locali, cos\u00ec attente alla valorizzazione del loro patrimonio\u201d.  <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accordo con il Comune di Carmignano risponde a precise esigenze di integrazione tra il Museo Archeologico si Artimino \u2018Francesco Nicosia\u2019 e le aree archeologiche del territorio, in particolare, per la loro importanza e monumentalit\u00e0, le tombe di Montefortini e Boschetti, i corredi delle quali sono esposti all&#8217;interno del museo. Il progetto museale, quindi, tiene conto di una forte integrazione con il contesto territoriale, sia negli aspetti didattici, sia nelle effettive possibilit\u00e0 e modalit\u00e0 di fruizione e valorizzazione. L&#8217;esigenza di una fruizione ampliata e integrata \u00e8 avvertita in particolare dagli istituti scolastici che hanno come tappa fondamentale dell&#8217;attivit\u00e0 formativa la visita al museo e alle aree archeologiche, e va anche nella direzione di articolare e arricchire l&#8217;offerta turistica del territorio. L&#8217;accordo mira quindi alla creazione di un percorso unitario di visita, gi\u00e0 sperimentato in passato, ma ora gestito principalmente dal Comune, che si snoda tra l&#8217;Area Archeologica di Comeana e il Museo &#8220;F. Nicosia&#8221;, con il supporto, in particolare per gli aspetti programmatici e scientifici, della Direzione regionale. Una recentissima prova generale della fattibilit\u00e0 e della potenzialit\u00e0 della  collaborazione, che fa seguito ad altre esperienze simili degli anni passati, si \u00e8 avuta in occasione dell&#8217;apertura serale dell&#8217;area archeologica per le <a href=\"http:\/\/www.polomusealetoscana.beniculturali.it\/index.php?it\/21\/news\/1319\/apertura-straordinaria-dellarea-archeologica-di-comeana-per-le-notti-dellarcheologia-2020-alla-scoperta-dellantichit-in-toscana\">Notti dell&#8217;Archeologia 2020<\/a> che ha dimostrato come i tumuli si possano ben prestare anche ad iniziative straordinarie, in grado di arricchire l&#8217;offerta culturale e attirare un pubblico pi\u00f9 vasto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area di Carmignano conserva splendidi esempi di architettura funeraria tra i pi\u00f9 importanti della Toscana e che sono la testimonianza della prosperit\u00e0 del territorio nella fase orientalizzante della civilt\u00e0 etrusca, tra la fine dell\u2019VIII e gli inizi del VI sec. a.C. Il pi\u00f9 imponente monumento funerario della zona \u00e8 il <strong>Tumulo di Montefortini<\/strong>, una collinetta artificiale oggi alta dodici metri, che ospita due tombe: la pi\u00f9 antica \u00e8 una tomba circolare (<em>tholos<\/em>) con il diametro di oltre sette metri e visitabile dall\u2019alto grazie ad un percorso rialzato da cui si pu\u00f2 ammirare la copertura \u201d<em>a falsa cupola<\/em>\u201d. Il ricchissimo corredo funerario recuperato all&#8217;interno della tomba (databile intorno al 640-630 a. C.) comprende molti materiali preziosi, come due incensieri di bucchero decorati a traforo, un&#8217;eccezionale coppa di vetro turchese e una nutrita serie di oggetti in avorio decorato.  Adiacente alla <em>tholos <\/em>si trova un\u2019altra tomba a camera rettangolare, fatta costruire dalla stessa famiglia aristocratica, con un monumentale corridoio d\u2019ingresso (<em>dromos<\/em>) a cielo aperto, un vestibolo quadrangolare e infine la camera, entrambi con una copertura \u201c<em>a falsa volta<\/em>\u201d.  <\/p>\n\n\n\n<p>Poco distante dal Tumulo di Montefortini si trova il <strong>Tumulo di Boschetti<\/strong>. Si tratta anche in questo caso di una tomba a tumulo, erosa nella parte sommitale dai secolari lavori agricoli. All&#8217;interno di questa struttura era ricavata una camera rettangolare, accuratamente pavimentata e sigillata da un lastrone di pietra, preceduta da un vestibolo, al quale si accedeva attraverso un corridoio, chiuso a sua volta da un altro grande lastrone di pietra serena, materiale utilizzato anche per la costruzione del resto della tomba. Attualmente l&#8217;architettura \u00e8 conservata per un&#8217;altezza massima di 1,25 metri. In questa struttura vennero recuperati diversi materiali di corredo, databili tra il 670 e la met\u00e0 del VII sec. a.C.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi tratta di un\u2019importantissima iniziativa\u201d, commenta <strong>il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti<\/strong>. \u201cTramite la collaborazione con la soprintendenza, si apre un\u2019opportunit\u00e0 irripetibile per il nostro territorio. La civilt\u00e0 etrusca rappresenta infatti la culla identitaria di Carmignano, duemila anni di storia che hanno lasciato tracce indelebili nel presente della comunit\u00e0 locale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p> \u201cQuesta collaborazione e la gestione diretta del tumolo di Montefortini \u2013 aggiunge <strong>l\u2019assessore alla cultura Stella Spinelli <\/strong>\u2013 ci permettono di ampliare e valorizzare ancora di pi\u00f9 il patrimonio etrusco presente nel nostro Comune. Un altro passo nella crescita culturale e turistica di Carmignano, che sempre di pi\u00f9 sta puntando su quel turismo culturale e sostenibile di cui la rete archeologico museale costituisce un tassello fondamentale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 23 luglio \u00e8 operativo l&#8217;accordo che definisce gli obiettivi e le modalit\u00e0 di gestione dell&#8217;Area Archeologica di Comeana (Tumuli di Montefortini e Boschetti) nato dalla collaborazione tra la Direzione regionale musei della Toscana e il Comune di Carmignano (PO) L&#8217;accordo siglato il 23 luglio dal Direttore regionale musei della Toscana, Stefano Casciu, e il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/?p=2218\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Siglato l&#8217;accordo per la valorizzazione dei Tumuli di Montefortini e Boschetti<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2219,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[12,15],"tags":[96,95,69,97,2,93,94],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2218"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2220,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2218\/revisions\/2220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}