{"id":1459,"date":"2020-04-05T17:40:37","date_gmt":"2020-04-05T15:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/?p=1459"},"modified":"2020-04-10T23:43:37","modified_gmt":"2020-04-10T21:43:37","slug":"prestanti-risponde-a-asl-le-nostre-richieste-non-sono-mai-state-ascoltate-solo-lavorando-insieme-celermente-riusciremo-a-risolvere-questa-vicenda-scongiurando-anche-la-chiusura-della-rsa-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilgiornaledicarmignano.it\/?p=1459","title":{"rendered":"Prestanti risponde a Asl \u201cLe nostre richieste non sono mai state ascoltate\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">\u201cDedizione e spirito di sacrificio nel cercare soluzioni concrete per \nsalvaguardare la salute di tutti gli ospiti e gli operatori della Rsa di \nComeana, e della cittadinanza intera, non sono mai mancate da parte \ndell\u2019Amministrazione comunale e mai verranno meno. Lo dimostrano le quattro \nmissive inviate dal 12 marzo al 3 aprile a Regione e Asl alle quali mai abbiamo \nricevuto risposta. Lo dimostrano le ripetute chiamate effettuate e i messaggi \ninviati ai vertici, anche questi senza alcun riscontro. Lo dimostra il costante \ne quotidiano confronto con la direzione della Rsa di Comeana, alla quale mai \u00e8 \nstato negato un sostegno e supporto concreto da parte dell&#8217;amministrazione \nlocale. Stupiscono e sorprendono certe affermazioni date dall&#8217;Azienda \nSanitaria\u201d. <strong>Cos\u00ec il sindaco di Carmignano \nEdoardo Prestanti risponde alla nota inviata ieri sera da Asl<\/strong>. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Mai siamo stati ascoltati.<\/strong> <strong>E purtroppo i fatti lo dimostrano.<\/strong> \nTrentacinque persone, tra operatori e ospiti, sono risultati positivi, e \npurtroppo cinque di questi ospiti ci hanno lasciato. Una situazione che ci \naddolora profondamente. Da quando \u00e8 emerso il primo caso di positivit\u00e0 \nall&#8217;interno della struttura di via Machiavelli, il 9 marzo scorso, abbiamo \nchiesto un intervento urgente per contenere la diffusione del virus all&#8217;interno \ne all&#8217;esterno della struttura. Il 9 marzo sono stati effettuati i tamponi solo a \n15 persone che presentavano sintomatologie: 8 sono risultati positivi. L\u201911 \nmarzo l&#8217;Azienda Sanitaria ha messo in quarantena la struttura, la Societ\u00e0 della \nSalute ha sospeso il Centro Diurno e noi Sindaci abbiamo emesso un\u2019ordinanza che \npredisponeva l\u2019isolamento fiduciario per tutti coloro che avevano avuto contatti \ncon la struttura. Misura questa allargata anche agli operatori sanitari, con la \nprescrizione di recarsi nel luogo di lavoro utilizzando le dovute precauzioni \nprescritte dalle autorit\u00e0 competenti e, una volta finito il turno di lavoro, di \nrientrare immediatamente a casa senza nessun tipo di contatto con l\u2019esterno\u201d, ha \naggiunto il sindaco Prestanti, ribadendo che a pi\u00f9 riprese era stato anche \nchiesto di eseguire tamponi a tutti gli operatori e ospiti della struttura. \n\u201c<strong>Asl ci ha comunicato di non avere tamponi a \ndisposizione e di non avere personale per farli. Fatto questo gravissimo. In \nassenza di misure appropriate sono stati messi a rischio operatori e ospiti, e \nsi sono contagiati anche coloro che inizialmente erano risultati \nnegativi.<\/strong> Nel frattempo altri ospiti si sono ammalati e si sono \nregistrati cinque decessi all\u2019interno della struttura. E di concerto sono \nscaduti i termini dell\u2019isolamento fiduciario. <strong>Soltanto il primo aprile, dopo numerose sollecitazioni \nda parte non solo della nostra amministrazione, ma anche degli altri Sindaci \ndella Provincia e della direttrice della Rsa, nonch\u00e9 a seguito dell\u2019ordinanza \nregionale del 29 marzo, sono stati fatti tamponi a tutti<\/strong>, che hanno \nmesso in luce la positivit\u00e0 di 29 persone, tra ospiti e operatori. Il non essere \nmai stati ascoltati, e lo dico con grande rammarico e profondo dolore, ha \nportato a questi risultati\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Prestanti, insieme al sindaco di \nPoggio a Caiano Francesco Puggelli, ha chiesto inoltre il trasferimento \nimmediato dei pazienti positivi in un\u2019altra struttura. \u201c<strong>Inizialmente ci era stato detto che gli ospiti \npositivi sarebbero stati trasferiti nella struttura di Narnali. Ipotesi poi \ntramontata in quanto, come ci \u00e8 stato spiegato da Asl, la struttura deve essere \nlasciata vuota a disposizione di un\u2019eventuale emergenza. La vera emergenza &#8211; in \nquesto momento &#8211; \u00e8 quella che riguarda gli anziani. <\/strong>Qui stiamo \nparlando della salute delle persone, che necessitano di cure e supporti \nadeguati. Non sono ammesse ulteriori perdite di tempo. <strong>Se la struttura di Narnali non \u00e8 adeguata deve essere \nla ASL ad indicarci un&#8217;altra soluzione (come peraltro previsto all\u2019art. 1 punto \nb dell\u2019ordinanza regionale)<\/strong>. Questi sono fatti, non affermazioni ad \neffetto, e come tali sono dimostrabili. Solo lavorando insieme celermente, \nfacendo tutti la nostra parte, riusciremo a risolvere questa vicenda, \nscongiurando anche la chiusura della Rsa di Comeana. <strong>In particolare chiediamo alla Regione di aiutarci a \nfar s\u00ec che la soluzione rispetti l\u2019ultima ordinanza emessa dal \nPresidente\u201d.<\/strong> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDedizione e spirito di sacrificio nel cercare soluzioni concrete per salvaguardare la salute di tutti gli ospiti e gli operatori della Rsa di Comeana, e della cittadinanza intera, non sono mai mancate da parte dell\u2019Amministrazione comunale e mai verranno meno. 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